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Libro degli Ospiti
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   Messaggio inviato il 11/07/2019 alle ore 11:11:40
Sono 123 le auto che si sfideranno per la sesta edizione del Rally della Carnia

Centoventitrè auto hanno dato la propria adesione: è già un successo la sesta edizione del Rally Valli della Carnia, in programma sabato e domenica con base ad Ampezzo. Carnia Piston e North East Ideas, i due organizzatori, chiudono le iscrizioni con quattordici equipaggi in più al 2018, già edizione record.

A impreziosire la prova, valida come Coppa Rally quarta zona, la Ford Fiesta di Paolo Porro e del navigatore di Tolmezzo Paolo Cargnelutti: l’auto, l’unica Wrc al via, e la coppia hanno vinto le ultime tre edizioni della corsa dopo il sigillo iniziale di Dimitri Tomasso e Franco Durat (2014) su Renault Clio Super 1600, nonché la firma di Claudio De Cecco e Jean Campeis (2015) su Citroen Ds3 R5. L’equipaggio Bluthunder Racing parte con i favori del pronostico e in grande forma, visto il secondo posto ottenuto lo scorso fine settimana al rally del Casentino. Occhio poi a Marco Signor e Patrick Bernardi, che su Skoda Fabia R5, dopo aver messo in saccoccia il massimo punteggio al Dolomiti e Bellunese, precedente tappa della Coppa Rally, vogliono fare il tris. Attenzione poi alle Hyundai I20 R5 di Friulmotor di De Cecco-Campeis e di Filippo Bravi ed Enrico Bertoldi, quest’ultimi due al debutto sulla vettura coreana. Presente anche su Renault Clio Super 1600 Dimitri Tomasso (affiancato da Matteo Turatti), mentre Franco Durat, il navigatore di Tomasso al Carnia 2014, è copilota di Rudy Bulfon su un’altra Clio S16.

La gara scatta sabato alle 18 da Ampezzo: due ps da ripetere per due volte nella prima tappa, vale a dire Feltrone e Voltois, due da ripetere tre volte nel secondo round (Invillino, Fusea Lauco e Passo Pura): in totale sono 84 i km di tratti cronometrati. L’arrivo è previsto nel centro di Ampezzo alle 17 di domenica.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 13/06/2019 alle ore 11:30:41
Buongiorno,

sul sito troverete tutte le informazioni relative alla gara:
www.rallydellacarnia.it

Per quanto riguarda la strada per Oltris e Voltois
sarà chiusa Sabato 13 luglio 2019, dalle ore 17.30 alle ore 23.50

Vi ringraziamo per la pazienza

Elvis Bearzi
   Messaggio inviato il 10/06/2019 alle ore 17:09:21
Rientro a casa.

Purtroppo internet ko non vi ho inviato nessun messaggio.
Viaggio impressionante tante ore di volo fino ad Istanbul sono abituato, poi con compagnia Usbeca avanti fino a Tashkent. Arrivato alle 3 del mattino italiane c’era l’autista ad aspettarmi messa a punto dettagli del viaggio in macchina ero a conoscenza che minimo sei ore erano necessarie per arrivare a Namangan, non era facile concentrarsi in quanto non avevo dormito niente da un giorno e mezzo.
Tashkent ha oltre 2000 anni di storia, ma nel 1966 la città fu rasa al suolo da un terremoto ed è stata ricostruita ex novo per farne una città modello sovietica, difatti le strade sono a due corsie ma di una larghezza impressionante, tanto pe capirci come autostrade. Abbondano quindi squadrati edifici in cemento, ampi viali, giardini dove un tempo dominavano statue di Lenin e Marx oggi rimosse e sostituite da quelle di Tamerlano.
Ho appurato gente molto ospitale e cordiale, il problema che pochi parlano inglese lingua la loro o il russo che comprendono quasi tutti.
Ho notato che settant'anni di socialismo reale hanno lasciato tracce evidenti ma costruttive in questo paese, soprattutto in una concezione dell'islam molto secolarizzata. Sebbene la stragrande maggioranza della popolazione sia musulmana, i praticanti sono una percentuale molto limitata.
Il giorno dopo, durante una conversazione, il mio autista che non parlava inglese ma che con il telefonino traduttore comunicavamo, sorridendo mi ha detto "ma anche qui noi mangiamo maiale e beviamo vodka?". Veramente in tutta la settimana non ho trovato un pezzo di maiale solo mangiato montone, agnello e pollo.
Viaggio in macchina da brivido in quanto le strade sono quelle che sono e salendo a Namangan passi in mezzo alle montagne con passi oltre i 2.000 metri protezione alle strade inesistenti con burroni a precipizio. Non è come in Italia il sorpasso è a sinistra, no, lì non ci sono regole si suona e si va spessissimo a destra, quindi……
Arrivato a Namangan bella città industriale scesi dalla macchina, lì le donne che vendevano il naan, il pane locale di origine algerina.
Cosa dire riflettendo lontano da casa dalla famiglia dopo un giorno in fabbrica di intenso lavoro ma di soddisfazione. Perché noi Italiani siamo considerati createmi e ci stimano in tutto il mondo probabilmente non siamo capaci di vendere il nostro sapere io ci provo perché ci credo.
Riflettendo:
1. Ho macinato chilometri su questo asfalto rovente e sconnesso;
2. Ho gustato cibi alla fragranza d’aneto e coriandolo; assaporato succose angurie, meloni zuccherini e albicocche a non finire;
3. Ho visto gli aurei sorrisi delle donne e quelli più cupi degli uomini;
4. Ho scrutato gli occhi curiosi dei bambini e che sono gioiosi ed educatissimi;
5. Ho ammirato architetture dalle geometrie pulite e dalle simmetrie perfette;
6. Ho veduto Giove e Venere, la stella polare ed il grande carro perché il celo di notte non è inquinato dalla luce della città;
7. Ho imparato a salutare in una lingua non mia: “ Salam ailakum”;
8. Ho imparato l’umiltà e il rispetto che ha la gente per gli ospiti , saluto con due mani la tua nel mezzo delle loro due;

ti fa pensare tutto questo anche perché loro sono felici ed educati .

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 03/06/2019 alle ore 10:26:21
Domani si va in Uzbekistan, per chi non lo sa è il paese più ricco di storia di tutte le Repubbliche dell’Asia centrale. Difatti ha sul suo territorio le più antiche città del mondo Tashkent il mio punto d’arrivo, Samarcanda, Bukhara, Khiva e Namangan il mio punto di lavoro.

Girare il mondo grazie al lavoro e conoscere sempre nuovi paesi.
Peccato che non ho mai tempo per fare un approfondimento turistico. Appena deciderò di fermarmi sicuramente scriverò un libro con tutti gli aneddoti, le avventure che ho avuto e illustrerò quello che i miei occhi hanno visto compreso le persone che ho avuto fortuna di conoscere .

Mandi. Vi manderò un saluto, se riesco a connettermi.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 10/05/2019 alle ore 12:17:03
6° RALLY VALLI DELLA CARNIA – 13/14 LUGLIO 2019
Organizzatori già al lavoro per la sfida ruggente che fa brillare Ampezzo

Ci sono posti dove i rally si sentono a casa: porte aperte, pacche sulle spalle, baci e abbracci, nemmeno gli anziani che si lamentano per la “musica” (leggi il “rombo delle auto”, ndr) ad alto volume. Difficile spiegare perché questo succeda ad Ampezzo, una delle capitali della Carnia che si porta dietro l’etichetta scomoda di “gente dura”. Forse proprio il Rally Valli della Carnia dimostra quanto sia fallace una specie d’immaginario collettivo che vuole i montanari chiusi e scontrosi, dato che invece il paese si addobba a festa e fa baldoria per due giorni in compagnia di derapate e controsterzo, chiamando a sé frotte di appassionati e curiosi. LA RIPARTENZA.Una cena ha rinserrato i ranghi di Carnia Pistons e North East Ideas per rimettere in moto la macchina organizzativa guidata da Matteo Bearzi: “L’anno scorso abbiamo ottenuto il record di iscritti, oltre cento, e il plauso della Federazione per lo svolgimento della corsa. Adesso è venuto il momento di ricominciare, consapevoli che per la sesta edizione dovremo migliorare e alzare ancora l’asticella di qualità e rendimento”. DOPPIA “VOLTOIS”.Visto il gradimento di pubblico e concorrenti, la prova speciale di 2,40 km dalla piazza di Ampezzo all’abitato di Voltois verrà riproposta sabato 13 luglio nella doppia versione, diurna e notturna. Un guizzo tra le case e nei tornanti in saliscendi, ripreso dalle telecamere e proiettato su maxischermo, amplificando le emozioni per gli spettatori. “PURA” POTENZA.Doppia anche la razione di “Passo Pura”, la speciale di 13,50 km tra i monti Nauleni e Tinisuta, sulla strada di collegamento tra Sauris e Ampezzo con valico all’altezza del rifugio Tita Piaz (quota 1417 m). E’ questo il crono che di solito marca i distacchi più netti tra le vetture delle diverse categorie di preparazione. Domenica 14 luglio ci saranno 3 prove da ripetere 2 volte, con novità di scelte in attesa della conferma ufficiale. ALPE ADRIA.Il Carnia 2019 avrà validità Acisport (coefficiente 1,5) per la Coppa Rally di Quarta Zona, che comprende gare friulane, veneziane e bellunesi. Sarà inoltre uno dei sette appuntamenti dell’Alpe Adria Rally Cup, che prevede due tappe in Italia (l’altra è il Città di Scorzè), una in Slovenia e in Ungheria, tre in Austria. Logico quindi attendersi, come l’anno scorso, la partecipazione di diversi equipaggi d’oltre confine, in grado di aumentare il livello del confronto agonistico.

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