Ora sei qui >> Libro degli Ospiti
Libro degli Ospiti
Il Libro degli Ospiti è una sorta di diario on-line che ha lo scopo di raccogliere pensieri, dediche, o anche semplici saluti, che gli utenti di Oltris.it hanno voluto regalarci.

E' sufficiente cliccare su "Lascia un messaggio" per lasciarci un ricordo del tuo passaggio in Oltris.it, e contribuire a mantenere vivo questo sito web!


Messaggi presenti: 605 - Pagina 105 di 121
   Messaggio inviato il 04/11/2009 alle ore 18:16:33
finalmente è novembre natale si avvicina e vuol dire che presto saremo li a oltris,sarà il natale piu bello della mia vita anche perchè il primo passato con chiara dai suoi nonni zii e cugini e bisnonna!!!!!!!!e tutti gli amici che sono li ,saluto e ringrazio leda cristian eden e zia anna e zio giovannino per gli auguri alla piccola chiara qui sul libro degli ospiti un bacio grande a tutti quelli che mi conoscono e non .buona serata .

Rosalba B.da arenzano genova
   Messaggio inviato il 04/11/2009 alle ore 12:23:35
La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall'albero ferito.
Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l'acqua, non abbandonano l'albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.
I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture. Perchè, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre.
Gocce di resina sono piccoli episodi, aneddoti minimi, spintoni che hanno contribuito a tenermi sul sentiero.
Proprio perchè indelebili sono rimasti attaccati al tronco.
Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.
Tutto quello che ci è accaduto, o che abbiamo udito raccontare ha lasciato un segno dentro di noi, un insegnamento, o, quantomeno, ci ha fatto riflettere.
La vita, nel bene e nel male, è maestra per tutti. (Mauro Corona)

m.morocutti
   Messaggio inviato il 04/11/2009 alle ore 10:50:26
ciao,
ho scoperto questo gioiello della Carnia, uno di quei luoghi in cui ci si riconcilia con la natura e con i veri ritmi della vita!
Prometto che non mi accontenterò del sito ma verrò di persona a visitarlo!

Anna M.
   Messaggio inviato il 03/11/2009 alle ore 21:35:34
DEDICATO A CHI C'ERA… AI MIEI AMICI DI INFANZIA
-Noi che ci divertivamo a giocare a “busolot” fuori della chiesa dopo il rosario
-Noi che giocavamo a "Ruba Bandiera".
-Noi che si giocava a cavallina e erano sempre quelli sotto.
-Noi che si portava le lische dei pesci incartati per bene nelle case e si diceva mi ha dato mia mamma .
-Noi che si passava per il paese a tappare i camini con la neve.
-Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo,ma sulla terra.
-Noi che ci sentivamo meccanici quando riparavamo quei buchi col tip-top.
-Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
-Noi che si andava ad uccellare con il vischio e passava il guardiacaccia e ci diceva guarda che e preso l’uccello .
-Noi che i geloni erano di casa, anzi nei nostri piedi.
-Noi che i primi pantaloni lunghi li abbiamo messi alla prima comunione.
-Noi che i termometri li rompevamo per metterli nell'acqua calda, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
-Noi che si dormiva nel letto di foglia di panocchie.
-Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
-Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
-Noi che dopo tre corner era un rigore
-Noi che per vedere Lancillotto al CRAL si prendevano 10 golie
-Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
-Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la matita .
-Noi che a capodanno si passava casa per casa a dire “Buin prinsipi la buina man a mi” e ricevevi due noci e due “lops”.
-Noi che si andava a messa se no erano legnate.
-Noi che se non rispondevi messa erano doppie legnate.
-Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
-Noi che non avevamo il cellulare con il “busolot” ed il filo.
-Noi che si metteva la lucertola nella schiena dell'amica e poi erano botte da orbi dei genitori.
-Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
-Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
-Noi che si guardava la TV fino a Carosello e poi a nanna
-Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
-Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
-Noi che si bussava alle porte e poi si scappava
-Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
-Noi che il bagno si poteva fare nella vasca in cucina e dopo di te era la mamma
-Noi che a scuola andavamo con cartelle di cartone .
-Noi che la maestra ci mandava per il paese con lo “0” sulla schiena
-Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica si mettevano i “scarpes”
-Noi che a scuola ci andavamo con la slitta e si tornava senza perche il postino te la fregava
-Noi che se a scuola la maestra ti sequestrava la fionda ne rifacevi un altra.
-Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Che fortuna amici! Pero eravamo contenti

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 03/11/2009 alle ore 18:49:53
La mia prima bici
Quando ero piccolo piccolo avevo un cerchio di bici , di metallo senza raggi, lo chiamavo "mia bici", correvo con lui lungo la strada ghiaiosa che dalla chiesa di Oltris andava verso Ampezzo e con il bastone lo guidavo a stare in strada come un pazzo per tutto il giorno, poi alla sera lo parcheggiavo proprio accanto al mio letto dove mi addormentavo. Il giorno successivo di nuovo con i miei amici a correre avanti ed indietro. questo gioco mi ha accompagnato nei primi anni della mia vita, a 13 anni ho avuto la vera bici , vecchia di colore nero, quella con i freni a bacchetta che non funzionavano mai un po’ perche gli amici ti allentavano il dado un po’ perché ti fregavano i ceppi quindi si frenava con i “scarpes” sulla ruota posteriore che non aveva il parafango. All’inizio si andava sul pedale poi sfiorando i piedi al terreno si partiva in discesa come pazzi fino al ponte sul torrente Lumiei poi indietro con molta fatica spingendola perche sui pedali la salita era difficoltosa. Che tempi , che ricordi quante cadute però alla fine eravamo sempre contenti e stremati .

Giovannino Bearzi

Vai a Pagina:
[1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33] [34] [35] [36] [37] [38] [39] [40] [41] [42] [43] [44] [45] [46] [47] [48] [49] [50] [51] [52] [53] [54] [55] [56] [57] [58] [59] [60] [61] [62] [63] [64] [65] [66] [67] [68] [69] [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78] [79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90] [91] [92] [93] [94] [95] [96] [97] [98] [99] [100] [101] [102] [103] [104] [105] [106] [107] [108] [109] [110] [111] [112] [113] [114] [115] [116] [117] [118] [119] [120] [121]

PREVISIONI METEO
Vedi previsioni DETTAGLIATE
METEO NELLE PROSSIME ORE

Vedi previsioni DETTAGLIATE

(fonte: ilMeteo.it)
           

         
Sito web progettato, sviluppato e gestito da BZ Consulting S.r.l.