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Libro degli Ospiti
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   Messaggio inviato il 30/05/2016 alle ore 09:36:49
Festa del pane e dei prodotti da forno 4/5 giugno 2016

Il prossimo fine settimana sarà dedicato alla festa del pane e dei prodotti da forno! Vi aspettiamo per le numerose attività che sono state organizzate dalla pro loco Tinisa, in collaborazione con il Comune di Ampezzo!

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 19/05/2016 alle ore 14:11:47
Rally Valli della Carnia 2016 - Ampezzo 2/3 Luglio 2016

Forti del successo della passata edizione, anche per il 2016 confermiamo la gara nella formula
Rally Nazionale valevole per il Campionato Regionale e su richiesta di molti piloti verranno riproposti i fantastici percorsi e location che nel 2015 hanno avuto enorme consenso sia da parte dei partecipanti sia da parte del pubblico.

Quindi riassumiamo un po’ di dati.

Validità per:
· Campionato Regionale
· Trofeo Renault TWINGO R2 "DI ZONA"
· Trofeo Renault TWINGO R1 (novità nazionale 2016)
· Campionato Triveneto Rally
· Campionato Friuli Venezia Giulia
· Terza edizione del Trofeo CLIO Gruppo A

Altri numeri:
· Più di 80km di prove speciali
· Sabato 2 Luglio: Prova Spettacolo, nel tardo pomeriggio, con partenza dal centro paese;
· Domenica 3 Luglio: 2 PS da ripetere 3 volte, 1 PS da ripetere 2 Volte
· Confermata la logistica del 2015, con Partenza/Arrivo e Riordini in centro paese ad Ampezzo;
· Parco Assistenza rinnovato per soddisfare tutte le esigenze a 500m dalla Partenza

Tutte le info, comprensive di cartine e TTD sul sito ufficiale in continuo aggiornamento.

Pagina Facebook Ufficiale: www.facebook.com/rallydaycarnia
Sito Ufficiale: www.rallydellacarnia.it

A contorno della gara, verrà riproposta come l'anno passato, una grandissima festa, dove partecipanti, addetti ai lavori e il pubblico, potranno conoscere le tradizioni enogastronomiche locali, che verranno proposte da numerosi chioschi.

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 11/05/2016 alle ore 18:19:35
imparare da fukushima

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 06/05/2016 alle ore 15:58:48
Anniversario del terremoto in Friuli :
Quarant’anni fa il terremoto del Friuli, un sisma di magnitudo 6,4 della scala Richter. Ancora una volta ricordiamo le vittime e, per una volta, anche una ricostruzione esemplare, passato alla storia come il “modello Friuli”. Ma è anche il caso di porci una domanda: e se succedesse ancora, lì o in qualsiasi altro posto d’Italia? È anche il caso, in occasione di questa ricorrenza, ricordare le tante cose che restano ancora da fare a proposito del rischio sismico.
I geologi, in occasione del congresso nazionale che si tenuto solo qualche giorno fa, per rispondere alle esigenze del territorio e del paese fisico, hanno presentato un progetto che è insieme una sfida ed una proposta che sarà consegnata al governo ed al Parlamento – “La carta per l’Italia – Georischi e georisorse: un piano per il paese del domani” – la quale contiene anche un documento specifico sul tema del rischio sismico, con analisi delle criticità e le azioni necessarie per superarle.
C’è ancora molto da fare, in particolare, a livello normativo. Abbiamo un dipartimento di Protezione civile nazionale all’avanguardia, ma la protezione civile a livello locale presenta tante falle. Piani di protezione civili spesso solo virtuali, e poi non è più sopportabile che, noi abbiamo ancora vittime in percentuali variabili tra il 20% e il 50% per condotte errate in occasione di eventi sismici. Non capisco perché in Giappone quando avviene un terremoto tutti sanno esattamente cosa fare e noi non possiamo insegnare agli italiani, magari a partire dalle scuole, il comportamento corretto.
E un riordino normativo dovrebbe prevedere anche “la certificazione sismica degli edifici” e l’adozione del “fascicolo del fabbricato”, che i geologi chiedono da anni, l’unico strumento che ci consentirebbe di conoscere il reale stato di salute degli edifici, a partire da quel grandissimo patrimonio edilizio storico che l’Italia si ritrova e che dovrebbe imparare a preservare meglio.

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 11/04/2016 alle ore 17:47:22
RILANCIO DELLA MONTAGNA

TOLMEZZO. La Carnia raccoglie la sfida. «Basta piangersi addosso. Gli investimenti ci sono, in montagna si può vivere. E i turisti vanno coccolati. Da loro dobbiamo ricominciare».
Una voce quasi all’unisono quella dei sindaci e degli operatori della montagna friulana, questi ultimi, sabato, strigliati e pungolati direttamente dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani che, durante un convegno, organizzato da Innova Fvg, aveva chiesto «un’adeguata formazione delle persone che si trovano poi a gestire le persone».
Ed è questa la linea che verrà seguita dai progetti per i fondi delle “Aree interne” che prevedono – rende noto Carnia Welcome – piani di azioni di marketing volte alla formazione del personale.
Un primo tassello da cui ripartire, perchè «prima di tutto – precisa il sindaco di Tolmezzo, Francesco Brollo – dobbiamo puntare sul capitale umano». Lo stesso primo cittadino del capoluogo carnico rincara la dose. «Dobbiamo finirla di dire che la Carnia è incapace di trovare delle soluzioni e che questa terra è l’ombelico della sfiga. Anche noi possiamo volare alto».
E Brollo porta l’esempio di Tolmezzo città Alpina 2017. «Un riconoscimento importante, da cui possiamo trarre profitto economico – dice – . Non certo milioni di euro. Ma un punto di partenza per portarci a sedere intorno a un tavolo, per dire la nostra e progettare insieme le politiche della montagna, ma anche quelle ambientali e culturali. E poi ci porterà a rinsaldare una rete che darà anche dei finanziamenti».
E a quell’appuntamento con la storia Tolmezzo non vuole mancare. Vuole farsi trovare pronta, con i suoi operatori. Già in autunno ci sarà un seminario di lancio. «Coinvolgeremo tutti, non solo le parti politiche, ma anche i commercianti – conclude Brollo –. È un traguardo che ho fortemente voluto come sindaco, ma che ora è a disposizione di tutta la Carnia».
«Dobbiamo dare il meglio di noi – sprona così il presidente di Carnia Welcome, Massimo Peresson –. Ci impegneremo al massimo perchè i turisti vengano d’ora in poi sempre coccolati». Ospitali e sempre aperti: questo sembra essere l’imperativo.
E Peresson si riallaccia al discorso di Serracchiani. «Ovviamente la presidente – dice – è come un padre di famiglia che vuole il meglio dalla comunità che ama». «Ma – ci tiene a precisare il numero uno di Carnia Welcome – non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
La presidente ha portato ad esempio le Terme di Arta, ma se non ricordo male la precedente gestione non era friulana. Non è detto che chi viene da fuori sia meglio di noi. Poi va anche detto che molte nostre strutture sono a gestione familiare e non sempre riescono ad essere formate per rimanere aperte a tutte le ore». «Noi comunque – conclude Peresson – vogliamo rispondere allo stimolo di Serracchiani».
Ed è lo stesso sindaco di Arta Terme, Marlino Peresson a riconoscere che «non sempre noi carnici siamo pronti ad accogliere i turisti. Bisogna fare formazione in tal senso e ci vuole più professionalità». «Va anche detto – aggiunge il sindaco – che la crisi epocale iniziata dal 2008 ha minato il morale di questa gente. Dobbiamo cambiare marcia perchè il mondo è cambiato. La concorrenza spietata ci impone a voltare pagina e a non farci trovare impreparati».
E Peresson ricorda anche le diverse progettualità come Cramars che possono fungere da supporto alla riconversione del personale.
Chi non si riconosce nella parole di Debora Serracchiani è invece il sindaco di Forni di Sopra, Lino Anziutti. «Gli operatori fornesi – spiega – danno sempre il massimo.
Manca invece la promozione del territorio
al di fuori dei confini regionali”. E ricorda la fine degli anni ’20 quando i triestini cominciarono ad arrivare nelle montagne di Forni. «Abbiamo aperte le vie del turismo montano in Friuli e siamo tuttora la perla. Questo per merito dei nostri operatori».

Utente anonimo

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