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Libro degli Ospiti
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Messaggi presenti: 621 - Pagina 5 di 125
   Messaggio inviato il 27/07/2017 alle ore 15:22:24
Me ven o magón

Il genovese
   Messaggio inviato il 24/07/2017 alle ore 09:27:25
Rispondo a Mauro.
Per poter pubblicare i programmi delle manifestazioni sul Sito è necessario che chi organizza mandi la comunicazione al Webmaster. Noi saremo ben lieti di inserire il/i programmi tra le news.

Sandro Burba
   Messaggio inviato il 19/07/2017 alle ore 08:49:18
Bene fine settimana la festa di San Giacomo.
Ma per caso c'è la festa con ritrovo presso la Baita anche dei Burba ? o è stata spostata? c'è un programma ? perché non pubblicate un programma anche sul sito di Oltris?

Burba Mauro
   Messaggio inviato il 18/07/2017 alle ore 08:10:50
Burocrazia e divieti mettono a rischio centinaia di sagre
In Friuli Venezia Giulia organizzare un evento è diventato un percorso a ostacoli. Chi non rispetta i nuovi vincoli rischia una denuncia penale


Articolo preso dal Messaggero di oggi17 luglio 2017

UDINE. Soffocati dalla burocrazia. Stritolati da regole e direttive. Sottoposti a mille interpretazioni. Gli eventi e le sagre paesane del Friuli Venezia Giulia sono a rischio.
Le nuove normative non risparmiano nessuno, dai grandi concerti alle piccole feste parrocchiali o di borgo. Tempi duri, insomma, per chi intende festeggiare, ritrovarsi e stare in compagnia. Chi non rispetta le regole è considerato ormai a tutti gli effetti un abusivo.


Un percorso a ostacoli

Il tema è caldo anche perché siamo nel periodo clou delle principali kermesse. Giorni fa associazioni, Comuni e professionisti si sono ritrovati nella sede della Regione in via Sabbadini a Udine per fare il punto della situazione. A rispondere alle numerose domande dei presenti c’era il personale dello Sportello unico delle attività produttive (Suap).
Il portale regionale del Suap è diventato, infatti, il “ponte” tra i volontari, i Comuni e la Regione per le richieste di autorizzazioni. Qui ogni giorno arrivano via mail i documenti necessari per lo svolgimento degli eventi, che poi vanno inviate alle rispettive commissioni.
Ma il percorso, anche se informatico, è irto di difficoltà e pieno di ostacoli. Ecco un esempio. Quando si decide di organizzare una manifestazione di pubblico spettacolo con oltre 200 persone, all’aperto, e della durata superiore alle 24 ore dal giorno d’inizio, occorre seguire quattro fondamentali passaggi.
Presentare la domanda di autorizzazione per l’evento almeno 30 giorni prima – normativa emanata a dicembre e che bypassa la Scia regionale –, chiedere l’agibilità dei locali, informare dell’occupazione del suolo pubblico, e chiedere la deroga ai valori limiti di immissione per la musica.
Un ulteriore tassello burocratico è imposto per chi prevede di utilizzare fuochi pirotecnici. Come se non bastasse, i volontari hanno a che fare con quattro comandi provinciali dei vigili del fuoco, cinque aziende sanitarie e 216 Comuni. La meticolosità dei controlli, sottolineano i vertici della Pro Loco regionale, cambia da territorio a territorio, e ora anche da Uti a Uti.
Una schiarita all’orizzonte sta arrivando dal comando regionale dei vigili del fuoco che «si doterà – dichiara Marco Specia, direttore della Pro Loco – di linee guida sulla normativa anti-incendi entro il 2017, uniformando così uno degli aspetti più critici riscontrati dai nostri associati».

Il mondo dei 20 mila volontari

La Pro Loco regionale conscia di queste problematiche, nel corso della passata primavera ha tenuto una serie di incontri con i suoi associati.
Stiamo parlando di un mondo attorno al quale ruotano circa 20 mila volontari che danno vita a mille e 800 eventi all’anno con un giro d’affari pari a 13 milioni di euro. Gente che tiene viva le tradizioni di un’intera regione.
Accanto a questi ci sono comitati e associazioni indipendenti che si mettono a disposizione per animare la vita delle comunità e contribuiscono anche all’attrattività turistica del territorio.
Un universo quindi frastagliato, nell’ultimo caso appena citato anche non necessariamente organizzato (feste di borgo o sagre parrocchiali) costretto a sottostare a balzelli burocratici sempre più pressanti.

Il ruolo della Regione

A interessarsi della vicenda è stato il consigliere regionale del Pd, Enio Agnola, che, dopo aver presentato un’interrogazione alla giunta sui nuovi procedimenti autorizzativi per sagre e feste, è stato uno dei protagonisti dell’assemblea con le associazioni tenutasi in via Sabbadini.
«Con le modifiche nazionali – spiega Agnola – è stato fatto un passo indietro. La Regione tempo fa si era dotata della Scia, la segnalazione di inizio attività, un documento di autocertificazione che informava, anche solo entro il giorno stesso, dello svolgimento della manifestazione. Il requisito semplificava di molto i tempi.
Ora, a seguito del decreto legislativo 222 del 2016 è diventato obbligatorio presentare una richiesta di autorizzazione con largo anticipo, ovvero 30 giorni prima. Questo non fa altro che creare due tipi di danni: ansia negli organizzatori e ulteriori spreco di tempo per gli uffici comunali.
I volontari sono un patrimonio da tutelare, l’espressione autentica della genuinità friulana. Oggi rappresenta un mondo vulnerabile di fronte a questo accanimento burocratico.
Per questo motivo – conclude Agnola – stiamo cercando di creare un prodotto assicurativo che tuteli il volontario e in particolar modo chi firma le carte e quindi risulta responsabile di fronte a eventuali danni provocati da terzi».

Dove andremmo a finire regole regole regole.

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 10/07/2017 alle ore 21:29:57
A me è stato spiegato dagli organizzatori, che:
-far arrivare la prova a oltris è impossibile per ragioni di sicurezza, perché incollonando le auto in paese non si puó garantire l'accesso dei mezzi di soccorso in caso di necessita dei residenti.. cosa parcheggiano l'ambulanza in piazza e vanno su a piedi con la barella? È gia successo in un edizione che è intervenuta l'ambulanza la domenica per un residente..e se succedeva sabato con la prova che arriva li?
- far girare a oltris scendere e andare a voltois, significa partire un'auto ogni 3 minuti.. tempi troppo lunghi per garantire sicurezza del pubblico che non si muova in strada e per gestire l'intasamento in piazza..

A me hanno detto scherzosamente di trovare un prato dove stanno 80/100 macchine a Oltris per parcheggiarle li a fine prova.. e un paio di trattori per tirarle fuori se per caso piove.. io ho detto che 30 stanno in piazza quindi basta trovare spazio per le altre 50/70

Anonimo

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