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Libro degli Ospiti
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Messaggi presenti: 593 - Pagina 64 di 119
   Messaggio inviato il 28/11/2012 alle ore 14:37:52
come sempre nei paesi piccoli esistono delle grandi pettegole che non vedono l'ora di farsi i fatti degli altri......cosa sarà tutto questo interesse per 3 nuovi arrivati,fossero pure africani cambia qualcosa...???????????piano piano li conoscerete......

forestiero
   Messaggio inviato il 26/11/2012 alle ore 16:48:45
Che bello! Grazie a tutti dell'accoglienza!

Giovanni... hai colto pienamente il senso della nostra scelta. Sono le nostre stesse argomentazioni e ragionamenti che abbiamo fatto per spiegare la nostra scelta a chi non la capiva. Hai proprio dato l'idea del clima che c'è in città e anche noi come il signore di Firenze.... manco morti si torna indietro! E' da più di un anno che avevamo il desiderio di andarcene, a marzo siamo partiti e stabili provvisoriamente a Paluzza.
Poi il destino ci ha spinto Oltre...ad Oltris. :)


Angela... l'ultima casa del paese, sulla curva, località Bondanza (ci hanno detto). Ci saranno un po' di lavori da farci ma appena possibili saremo lì.

Sergio+Nadia+Shadi
   Messaggio inviato il 26/11/2012 alle ore 16:25:00
Benvenuti a Oltris.

Benvenuti a Oltris ad un nuovo nucleo famigliare. Sono contento perché sto veramente notando che si ritorna alla montagna e ormai questo è un fenomeno in Carnia , quello che mi incuriosisce molto è la fuga in montagna di persone intelligenti e sensibili che hanno sempre vissuto in città. Anzi, più sono urbanizzate e più improvvisamente tagliano i ponti e si trasferiscono nei luoghi più remoti delle Montagne.
Di solito si sogna di scappare verso il mare dei tropici; loro vanno nelle terre di montagna che altri hanno abbandonato, lasciandole in mano agli anziani ,con tutto il rispetto per gli anziani. Credo che questa tendenza in crescita risalga alla fine degli anni Novanta. Un giorno di quei anni mentre facevo il sentiero Tiziana Weiss al Passo Pura m’imbattei in un anziano allegro. Mi raccontò che era di Firenze ma che adesso abitava in una casetta di legno a Sauris . In città era stato il proprietario di un grossa Azienda multinazionale che ha lasciato , poi ha piantato tutto e con la moglie e si era ritirato lì. Pareva un uomo felice e mi ripeteva a Firenze non tornerò manco morto .
Io penso che tutte queste persone non fuggono dalla città per noia o peggio per moda. Credo che la loro sia un’intolleranza, in senso allergologico, alla vita urbana e più in generale alla società industriale. Sono spinti ad andare in questi luoghi montani per l’insofferenza che si crea ormai ogni giorno nei rapporti personali, nell’organizzazione del lavoro, nelle piccole tresche, nei pettegolezzi, nelle beghe coi vicini, nel traffico, per la strada, al centro commerciale, con gli stessi colleghi che vedono tutto il giorno ma coi quali non spartiscono più nulla.
La città invivibile, insomma; la città come luogo che istiga alla discordia, alla solitudine, alla frustrazione. La città come un luogo insensato asservito solo alla sopravvivenza del mondo industriale e degli uffici. La montagna per loro è prima di tutto una liberazione. Aria pura. Riscoperta di una comunità. La fatica dei lavori manuali. Il ritmo circolare delle stagioni e delle ore. Giornate più adatte all’uomo. Fare quello che si fa in città con internet, telefono e tv senza essere in città. Smaterializzarsi dallo squallore di un’architettura che si moltiplica senza un senso che non sia la speculazione immobiliare. Cercare la bellezza e la natura. E soprattutto riscoprire una comunità come la nostra , che è rimasta tale, anche se povera e isolata. Vivere con un tenore di consumi e spese più basso.
L’auto annulla le distanze e se proprio viene voglia di città in 40 minuti o un’ora sei a Udine per poi ritornare contento verso quel luogo diverso che si è scelto.
Per altri, è un rifiuto completo della città in cerca di un mondo che ancora non esiste . Ma tutto questo si fa per uscire da un sistema sociale che non si capisce più e diventa inaccettabile. Ecco l’altro elemento comune a tutti. La perdita di senso di una città che oggi è snaturata. Accantonando i nostri giudizi sul fenomeno, ritengo che i nostri amici e conoscenti che scappano abbiano qualcosa di importante da dire a noi che restiamo in città , venite anche voi in montagna.
GB

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 26/11/2012 alle ore 10:38:46
Ci fa molto piacere avere tre nuovi compaesani e mi auguro di diventare sinceri amici.
Mi chiedevo ? ma dove andate ad abitare ?
Grazie

Angela-
   Messaggio inviato il 25/11/2012 alle ore 19:01:18
Cari Sergio Nadia e Shadi siamo molto felici per la vostra scelta, attendiamo il vostro arrivo con grande gioia.

Loris

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