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Libro degli Ospiti
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   Messaggio inviato il 12/02/2013 alle ore 09:40:20
Sandro Bearzi .
Abbiamo saputo di colpo, senza preavviso, che Sandro ieri ci ha lasciato. La notizia ci sconvolge un po'. Oltretutto ci 'e caduta addosso totalmente inattesa. Ci rimane un grande senso di vuoto.
Sandro, l'amico generoso, semplice e attento. Un caro e doloroso ricordo dell’infanzia trascorsa assieme.
Siamo cresciuti a Oltris sia nella scuola che nei giochi . Assieme a Lui ,Vittorino, Enzo , Pieri, Ermes ecc siamo stati gli ideatori e costruttori della baita punto di ritrovo dei giovani e attualmente centro della festa di San Giacomo.
Anche Lui era innamorato del suo paese e quando poteva era sempre presente.
Sandro lascia in tutti noi che abbiamo avuto l'onore e il piacere di essergli amici, un vuoto sordo, privo di ragioni, e privo di dolcezza, che non sia quella della reciproca stima, e del reciproco affetto. Se n'è andato troppo presto, troppo in fretta, e senza nessun preavviso. Ci mancherà, moltissimo. Ai suoi famigliari sentite condoglianze dalla Comunità di Oltris.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 11/02/2013 alle ore 14:50:42
Codons
Questo è il soprano dato agli abitanti di Oltris nel passato e sicuramente molti di voi non conoscono il significato.
Dopo attenta indagine ho scoperto il motivo di questo nome e le motivazioni per cui venivamo soprannominati così , questo anche grazie al contributo di Mirella che mi ha dato la conferma alle informazioni in mio possesso.

Nel 700 fino a metà 900 molti uomini del paese facevano di professione sarti si tramandavano da padre in figlio il mestiere ed erano dei grandi professionisti e andavano nelle migliori sartorie del tempo Trieste, Venezia, Milano, Parigi , Londra, Marsiglia, ecc.
Questi quando ritornavano in paese vestivano con il frac o marsina è un abito maschile formale che aveva due code posteriori come le ali degli uccelli non in volo.
Visto il modo di vestire eccentrico non consono per chi vive in montagna, con il tempo gli abitanti sono stati soprannominati
“Codons”.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 04/02/2013 alle ore 18:07:48
Eppure siamo sempre gli stessi, il mondo continua a girare, il sole sorge e tramonta ... ma gli occhi non vedono più i colori, il cuore è un campo di battaglia e noi siamo i soldati feriti. Ci sentiamo come foglie d'autunno che cadono al suolo e vengono trasportate dalla vita. L'unica cosa che ci permette di rialzarci e non farci spazzare via dal vento della malinconia è pensare che tutto ciò che è stato non svanirà mai.
Un mese fa, NOI abbiamo perso una NONNA, una MAMMA, un'AMICA ...
La speranza di rivederti, un giorno, al di la dell'arcobaleno che accarezza il cielo, ci fa capire che dobbiamo vivere per meritare quell'incontro, per quella grande donna che fu ROSALBA.
Per sempre tua nipote

Elisa Missana
   Messaggio inviato il 23/01/2013 alle ore 20:46:12
Oggi eravamo a Oltris. Bello stare lì con la neve e il Sole che ci ha accolto scaldandoci quelle poche fugate ore.
La casa l'abbiamo presa, adesso dobbiamo ristrutturare e sarà lunga...
Pensavamo di cercare qualcosa in affitto, il minimo indispensabile, una camera una cucina un bagno, per essere lì e seguire i lavori.
Meglio se li a Oltris, o al limite ad Ampezzo.
Non sappiamo quanti mesi, forse 6 o 8 o di più, sono sempre incognite.
Se qualcuno ha qualcosa di disponibile potete contattarci via mail. podmork@podmork.com
Fieri e orgogliosi di essere diventati dei Codons. Ogni volta che siamo lì ci riempiamo di meraviglia.
A presto.

Sergio+Nadia+Shadi
   Messaggio inviato il 22/01/2013 alle ore 08:51:19
Per animare un po’ il nostro sito visto che è molto letto, cercherò senza annoiarvi, di raccontare i luoghi che ho visitato per lavoro in quest’ultimi anni. Luoghi di lavoro ma anche di molta cultura e storia visti con i miei occhi e descritti a modo mio. Per evitare di impegnare il meno possibile la lettura cercherò di scrivere le cose più importanti ed in modo sintetico per chi non è mai stato e per chi è stato può ricordare.
Tanto per cominciare :

SAN PIETROBURGO RUSSIA,
in russo: Санкт-Петербург, con circa 5,2 milioni di abitanti nel 2012, è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione nonché il porto più importante. È inoltre una città federale russa. Fondata dallo Zar Pietro il Grande sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nel Golfo di Finlandia, fu a lungo capitale dell'Impero russo, sede della Corte degli Zar ed oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d'Europa.
Il centro attorno al Fiume Neva è come Venezia ,pieno di canali .
E’ stata la città degli Zar e quindi si possono ammirare magnifici, monumenti grandiosi, ville superbe e uno spirito culturale da vecchia Europa.
Quando giri per le vie di San Pietroburgo è un viaggio nel passato di quella grande nazione, sempre in bilico tra esotismo, mistero e modernità, tra il razionalismo europeo e il misticismo asiatico. Ma è anche l’opportunità di vedere uno dei luoghi più carichi d'arte ,basti pensare che il Museo dell'Ermitage , contiene la più grande collezione di quadri al mondo e per visitarla servono giorni e giorni.

Cosa vedere di interessante:

Musei:
Museo Ermitage
Museo di Stato Russo
Museo della Marina
Museo Etnografico
Museo A.V. Suvorov

Monumenti:
Palazzo di Marmo
Palazzo d'Inverno
Castello degli Ingegneri
Palazzo Stroganoff

Chiese
Fortezza S.Pietro e Paolo
Cattedrale di Kazan
Cattedrale S.Isacco
Cattedrale S.Nicola
Monastero Nevsky

Teatri
Mariinsky
Baltiisky Dom
Shostakovich
Kommisarzhevskya
Aleksandrinskij

Quante volte sono stato in questa città meravigliosa e ogni volta una esperienza particolare. Bella d’estate magnifica d’inverno. L’ultima volta sono stato d’inverno, le strade e il paesaggio erano quelle tipiche di una primavera russa, neve sciolta e poi gelata, pioggerellina e foschia, non sai mai che abbigliamento mettere. Le poche ore di luce, sommate al fatto che in Russia viene mantenuta l'ora legale anche in inverno, hanno invece conferito l'atmosfera di paese del nord.
Consigliata a tutti coloro che vogliono vivere momenti magici della vita Russa e del periodo degli Zar ...

Giovannino Bearzi

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