Ora sei qui >> Libro degli Ospiti
Libro degli Ospiti
Il Libro degli Ospiti è una sorta di diario on-line che ha lo scopo di raccogliere pensieri, dediche, o anche semplici saluti, che gli utenti di Oltris.it hanno voluto regalarci.

E' sufficiente cliccare su "Lascia un messaggio" per lasciarci un ricordo del tuo passaggio in Oltris.it, e contribuire a mantenere vivo questo sito web!


Messaggi presenti: 596 - Pagina 77 di 120
   Messaggio inviato il 05/04/2011 alle ore 13:06:14
Incidente nucleare in Giappone
La terra in Giappone trema talmente così violentemente, così intensamente, da provocare tsunami, distruzioni di dighe, di borghi e tante vittime, migliaia e migliaia. E se un terremoto così potente ed esplosivo accadeva in Italia? Probabilmente avremmo visto un'ecatombe di immane proporzioni.

Ma i giapponesi nella loro consapevolezza di vivere in un luogo a dir poco ballerino, hanno costruito ed edificato con criteri avanzatissimi le varie strutture pubbliche e private che ospitano la ordinaria vita delle persone.

Ora l'attenzione mondiale cade, non è più sul terremoto / tsunami, come è ovvio che sia, ma bensi tutti parlano sulle centrali nucleari.

Io vorrei un po’ tornare in dietro nel tempo e riassumendo che in Giappone nel corso della storia, è stato caratterizzato da tantissimi incidenti nucleari, molti dei quali sconosciuti alla collettività.
Le conseguenze verranno nel tempo.
Qui di seguito alcuni dati:

Nel 16 luglio 2007, a Kashiwazaki, la centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati dal terremoto. Il terremoto provoca un grosso incendio nonché la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano integralmente nel Mar del Giappone.

Maggio 2006, Mihama,incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva.

Il 9 agosto 2004, Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, con una temperatura superiore ai 200 gradi, provoca la morte di quattro operai.

27 gennaio del 2000.Uno strano incidente ad una installazione per il riprocessamento dell’uranio, in Giappone, sempe il sicuro Giappone, provoca livelli di radiazione 15 volte superiori alla norma in un raggio di circa 1,2 miglia. Funzionari locali segnalano che almeno 21 persone sono state esposte alle radiazioni.

8 Ottobre 1999. Un deposito di scorie a Rokkasho, patisce fuoriuscita di radiazioni.

30 settembre 1999, Tokaimura. Errore umano, i tecnici stavano infatti trasportando, all’interno dell’edificio dove si tratta l’uranio, due barili di miscela di uranio-acido nitrico si sono miscelati e 15 tecnici hanno subito le radiazioni

12 Luglio 1999. Centrale Tsuruga, bloccato reattore per una perdita acqua.

Marzo 1997, Tokaimura. Un incendio e un’esplosione nel reattore nucleare nell’impianto di ritrattamento nucleare di Tokaimura contamina almeno 35 operai.

8 dicembre 1995, Monju.Due tonnellate di sodio liquido e altro materiale radioattivo fuoriescono dal reattore nucleare prototipo di Monju nella prefettura di Fukui.

Febbraio 1991, Mihama. La centrale riversa in mare 20 tonnellate di acqua altamente radioattiva.

Cari lettori quindi la storia si ripete.
Ma l'uomo insiste nel nucleare, come giustamente secondo me deve essere, visto che non abbiamo altre alternative a produrre energia . e tutti pretendono di avere l e nessuno rinuncia a questo benefit.
Secondo me , anche se non sono esperto, dobbiamo organizzarci ed avere il massimo dei controlli , prevedendo il minimo rischio.
Va messo in previsione che anche la natura ogni tanto si ribella, anche con violenza, provoca morti e distruzione, riconquista il suo spazio, si muove tremando, e l'uomo deve capire che altra soluzione non esiste, se vivere vuole, quale quella di dover necessariamente armonizzare le proprie esigenze vitali con quelle di madre natura, senza abusare della sua non infinita pazienza.
Dite anche la vostra su cosa pensate del nucleare.
grazie per l'attenzione

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 04/04/2011 alle ore 16:26:17
E’ nata Nostra nipote Sofia.
Era la notte dell' 1 aprile, quando mi ha mandato la tua foto papa ,con dedica"ciao nonno sono Sofia" sei bellissima , anche se lontano mi trovavo in Marocco a Casablanca ho pianto di gioia.
Non ho più dormito , cercavo di immaginarti e piangevo, piangevo soltanto non vedendo l’ora di abbracciarti.
Sei appena nata: vedere il tuo faccino così sereno con tanti capelli è la cosa più gioiosa della mia vita, conserverò la foto nel telefonino e quando potrai capire te la farò vedere.
Ora sono tornato ho visto la gioia immensa nei tuoi genitori Erica e Matteo e quella di nonna era incontenibile. Da tre giorni ci hai fatto involontariamente entrare nella categoria dei Nonni. La qualifica non ci turba più di tanto, anche se ancora non rispondiamo quando qualcuno ci chiama così. Del resto i nonni dovrebbero essere sinonimo di saggezza e quindi accettiamo la qualifica, ma la interpretiamo a modo nostro.
Piccola Sofia, avremmo molte cose da dire e vorremmo insegnarti tutto, per non vederti soffrire un giorno, ma per ora possiamo solo pregare per te e chiedere al tuo angelo che ti stia accanto in ogni momento e che la tua vita sia piena di gioia e di amore.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 21/03/2011 alle ore 10:48:52
LIBIA che desolazione……….
Si continua a creare quel clima di insicurezza che potrebbe sfociare nella terza guerra mondiale. Qui si sta rischiando grosso. Siamo partiti qualche mese fa con la rivoluzione in Tunisia poi in Egitto che si è riflessa poi in un indebolimento dei Governi della Libia , dell’Arabia Saudita, Del Baharain e non ultimo dell’Iran. Secondo me abbandoniamo la paura dell’estremismo islamico e della rivoluzione stile iraniano o eventuali tentacoli di Al Qaida, che e’ stranamente la propaganda adottata da Gheddafi per giustificare il massacro ordinato contro il suo stesso popolo. Questo intervento armato e’ totalmente irresponsabile poiché ha l’obiettivo di rilanciare l’insurrezione in Bengasi e in tutte le altre città che si sono rivoltate contro Gheddafi, per ristabilire il precedente ordine senza Gheddafi per difendere gli interessi occidentali, Italia in prima fila.
Questo è molto ma molto pericoloso potrebbe innescare una rivoluzione in tutto il Nord Africa e noi siamo la nazione più vicina a loro. Io avrei optato per una risoluzione di placare gli animi con mediazioni internazionali che sono state fatte fino ad oggi in modo blando.
Scusate la mia riflessione di uomo che abituato a girare il mondo che sia mussulmano cattolico, induista ecc. non riesco a capire quale è la differenza che l'ONU riscontra per intervenire negli affari interni di uno stato quale quello libico rispetto alla indifferenza dimostrata in occasione della ribellione della popolazione irlandese del Regno Unito o delle battaglie interne sanguinarie dei paesi africani.
Non vi sembra normale che un governo contrasti, anche con le armi , una secessione interna alla propria terra? qualcuno può tentare di spiegarmelo?
Comunque giusto o sbagliato che sia, bisognava usare un’altra strategia, quella diplomatica. Ciò che mi fa veramente pensare e ragionare è il fatto che siamo nel 2011 ed è impensabile che possano risolversi i problemi facendo una guerra! Con le armi a disposizione che si hanno oggi i danni sono enormi e chi ci rimette in ogni caso è la popolazione inerme donne,vecchi e bambini . Spero che si diano una calmata tutti e che cerchino di trovare una soluzione più pacifica senza armi di distruzione discutendo attorno ad un tavolo da uomini civili .

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 18/03/2011 alle ore 17:21:17
Il terremoto tsunami ha messo in ginocchio il Giappone.
Adesso tutti si sentono dei giudici giudicando le cose negative successe in questo meraviglioso paese che io ho avuto la fortuna di visitare e di lavorare con molti di questi ingegneri.
Quindi mi sento in dovere di dare anche una mia opinione e dire che è un popolo meraviglioso secondo me il primo al mondo per quanto riguarda la tecnologia ma in particolare per la serietà e il saper controllare l’istinto, non è un popolo individualista ma loro sono istruiti fino dai primi rudimentali insegnamenti a stare in società . Adesso ci troviamo che la crisi nipponica sta scuotendo tutto il mondo, nei modi più disparati e con delle considerazioni a tutti i livelli. I fatalisti parlano della fine del mondo, i giornalisti politicizzati parlano della cattiva gestione del governo, riferendosi alla proposta degli impianti nucleari su suolo italiano per tema di instradare l’opinione pubblica verso la bieca rinuncia di prese di posizione; le organizzazioni umanitarie sono fuorviate dalle scarse informazioni della situazione disastrosa in cui il Paese del Sol Levante si trova, giacché la loro attenzione è veicolata verso altri fatti e l’economia giapponese ovviamente sprofonda a livelli paurosi, insostenibili per qualsiasi altro Paese.
C’è da considerare i fatti, non le opinioni. Bisogna considerare i fatti, senza lasciarsi trasportare dalle emozioni di giudizi affrettati e dalla preoccupazione di quanto un pensiero possa essere compromettente per la nostra anima. E i fatti sono semplici, ancorché terribili. Un terremoto di proporzioni bibliche si è verificato al largo delle coste di una delle tre isole principali nipponiche, quella più grande, quella su cui dorme e si sveglia la capitale Tokio. Il terremoto, che sarebbe una calamità distruttiva incredibile in qualsiasi altro Paese, ha fatto danni ma non più di qualche strada spaccata, poche unità di persone schiacciate sotto i detriti, una diga straripata che ha invaso tre paesini della campagna. Il problema vero è stato lo tsunami, un muro d’acqua devastante (più di dieci metri di altezza) che si è riversato in maniera distruttiva sulle spiagge, travolgendo ogni cosa nel raggio di molti chilometri e uccidendo migliaia di persone. Fabbriche, case, strade, scuole, campi. Tutto questo ora non esiste più. La vita di moltissimi giapponesi è stata presa in modo violento, e niente gliela ridarà indietro. Questi sono i fatti.
E ora veniamo a un paio di considerazioni. Tutta l’attenzione mediatica, che dovrebbe essere rivolta ai tentativi di arginare i disastri, agli sforzi di ripartenza di un Paese in ginocchio, alle prove di comunicazione internazionale in cerca di aiuti viene invece convogliata verso il pericolo nucleare. Questo succede per un semplice motivo. Alla stampa non interessano i morti, i disastri, le calamità (anche se in effetti fanno comodo, visto il picco di domanda dei quotidiani e di share televisivo per i TG nazionali); interessano invece solamente le ripercussioni possibili della calamità stessa sul mondo occidentale. In realtà, anche nel caso di un’esplosione, una nuova Chernobyl (con tanto di assunzione di iodio e di divieto di mangiare l’insalata) è assolutamente esclusa, in quanto le condizioni atmosferiche, la distanza e la forza dei venti impedirebbero alla nube atomica di provocare danni. Questo però è evidentemente inaccettabile..
I media tradizionali (quelli che hanno parlato per 4 mesi di Yara, per 2 anni dei vicini di Erba o di un rigore sbagliato in finale di coppa del mondo) preferiscono evidentemente comunicare informazioni sbagliate, fuorvianti, politicizzate, piuttosto che comunicare semplicemente la verità, i fatti. Non voglio fare polemica, ma atteniamoci alle vere realtà. Io ho stima di tutti e le opinioni purché serie e costruttive le condivido sempre, quindi andrei cauto nel fare polveroni sul nucleare , si tende a strumentalizzare cosa è successo in Giappone……………

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 17/03/2011 alle ore 21:08:09
Informativa sui Burba,
mi scuso per il ritardo nel dare delle informazioni , mi ha incuriosito lo scritto di Patrizia del 17 02 2011 , ho fatto una breve ricerca perché mi ricordavo di un libro pubblicato nel 2002 dalla Società filologica Friulana ,dove si parla del collegamento tra i Burba di Teor e quelli di Oltris. Nella mia Biblioteca ho trovato il libro che trattano il ceppo dei Burba.
Il libro è “ CORSAR E CAMINAR”nella tradizione tessile friulana “ I TACAMENTI DEI BURBA” scritto da Attiliana Argentieri Zanetti e Anita Salvador Burba .
Sono due libri piu un appendice con un pezzo di stoffa “IL PAJON DELLA FAMIGLIA BURBA, E’ stato fatto un ottimo lavoro di ricerca sui spostamenti dei Burba tra la montagna e la pianura , per cui consiglio di leggere il libro, così la Signora Patrizia può avere una traccia più chiara delle origini del suo Cognome.

Giovannino Bearzi

Vai a Pagina:
[1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33] [34] [35] [36] [37] [38] [39] [40] [41] [42] [43] [44] [45] [46] [47] [48] [49] [50] [51] [52] [53] [54] [55] [56] [57] [58] [59] [60] [61] [62] [63] [64] [65] [66] [67] [68] [69] [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78] [79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90] [91] [92] [93] [94] [95] [96] [97] [98] [99] [100] [101] [102] [103] [104] [105] [106] [107] [108] [109] [110] [111] [112] [113] [114] [115] [116] [117] [118] [119] [120]

PREVISIONI METEO
Vedi previsioni DETTAGLIATE
METEO NELLE PROSSIME ORE

Vedi previsioni DETTAGLIATE

(fonte: ilMeteo.it)
           

         
Sito web progettato, sviluppato e gestito da BZ Consulting S.r.l.