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Libro degli Ospiti
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   Messaggio inviato il 07/05/2010 alle ore 09:25:47
BUTADE IN RIDI

Une femine di un cuintal e vinc', a monte sù pa coriere. Un trop di giovins a tachin a ridile fûr. "Cjale li ce grasse ch'a è. A samee un armaron!". "Si ... a e propit come un armaron". Le femine , un pouc ofindude, si gire a colp e ai sune une sberle, al prin ch'a i rive pas mans, ch'a lu scaravente fin dapît da coriere.
"Scusaimi, giovins, .... mi si è vierte 'ne puarte cênce savêi!!!"

Prime zornade di cjace. Apene fat il patentin al partis cul libri sot il braç e a si invie su pas monz da Cjargne. Rivât diffûr di une malghe al jout une bestie. Al controle sul libri par jodi ce ch'a è. «Becco giallo, piume nere... sé merlo!». Al tire fûr la sclope e al cope une gialine. Al va un pouc indavant e al jout a jessi un'âte bestie dal tamar.
Al controle sul regolamert. «Rece longhe. pelo grigio ... sè lepre!». Al tire fû la sclope e in chel moment al sint un pêl plui in là une vous: « Dipò, barbe ... tire denti chel mus, ch'a cjal cope!!! ».


Fieste grande pa Di Centa, tornade plene di medais das olimpiades.
Tai chioscos ogni ben di Dio, no mancje propit nue. Rivin sù doi triestins: « Ciò, Furio te ga vedudo sti ciargnei i ga fatto le robe in grande! Adesso li ciapemo un po pel cul».
Si svizine al chiosco e ai dîs al paron, un cjargnel di chei di une volte: «Ghe la senta bon omo, i saria così gentil de prepararme do panini col caviale?». E il cjargnel, sence scomponisi plui di tant, dopo un pouc al rive cui doi panins.
Il triestin no content al insist: «I saria così gentil de prepararme do panini col salmon?». Nancje il timp di ordenâlu che a erin belgià pronz. Il triestin no si da par vint: «Ghe la senta bon omo, i saria così gentil de prepararme do panini col dinosauro?». Il cjargnel un pouc seciât: «Ch'al sinti mo, paron, mi displâs, ma jo par doi panins no disneci la bestie!!! ».

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 06/05/2010 alle ore 17:07:36
Risate a denti stretti:

Totti invitato ad una serata di Gala si presenta vestito con lo smoking:
All'entrata Totti legge un cartello: No- smoking " Ecco io lo sapevo me tocca torna a casa!

Totti e Del Piero stanno facendo un compito al Cepu.
Tutti e due consegnano e Totti gli fa: "come è andato il compito? " Del Piero risponde: "l’ho consegnato in bianco! " E Totti: "anke io m’ho pensano ke avemo copiato! "

Totti si ferma ad un semaforo... un bambino bussa al suo finestrino e dice: " TU DARE A ME UN EURO "...
e Totti: " E che ce fai co'n'euro "... bambino: " IO CECENO "... e Totti... " Ma che CE CENI co'n'euro nun ce fai manco colazione! "

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 06/05/2010 alle ore 15:21:00
La mia infanzia
La seconda casa più importante della mia vita è quella dei miei nonni materni È una casetta al centro di Oltris con una grande caratteristica tetto molto spiovente. Quella casa dà subito l’impressione di calore famigliare, di felicità e di ricordi strepitosi. Il Cortile di accesso sembra dominare la casa con il suo grande portone di entrata, sotto il porticato c’èra una panca dove d’estate io e mio nonno Tobbia stavamo seduti a sentire le sue storie di guerra. Davanti casa c’è un orticello dove mio nonno coltiva le verdure . Quando ero piccola non volevo mai stare in cucina perché lo consideravo molto povero, senza allegria preferivo appena possibile andare nel laboratorio in soffitta sotto il tetto era la parte della casa che mi piaceva di più. Il nostro laboratorio degli esperimenti dove mio nonno mi faceva i giocattoli in legno e mi faceva il carretto per correre lungo la strada fino alla chiesa. Nel piano superiore alla cucina c’èrano due camere da letto ,io ero felice di dormire con i miei nonni perche a quei tempi c’era ancora il letto con il materasso fatto con le foglie di pannocchia, ancora oggi un sogno. Nei cassetti della camera andavo a rovistare per guardare il contenuto dove c’erano le vecchie foto in bianco e nero dei tempi in cui i miei nonni e mie madre erano giovani .Che bei ricordi .

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 05/05/2010 alle ore 15:59:43
Domani triste ricorrenza del terremoto in Friuli
Friuli, Giovedi 6 Maggio 1976 ore 21.06...... ha inizio la macabra danza della terra.....Trentaquattro anni fa’, in una notte apparentemente tranquilla, in Friuli qualcosa di strano stava accadendo. Era una serata calma, troppo calma... non si vedevano i soliti uccellini volare, non si udivano i grilli. Un caldo ambiguo, umido, appiccicoso. Nessuno per le strade... sono tutti a cena, e i bimbi a nanna. Gli animali del cortile da giorni apparivano nervosi. D'improvviso un botto, un rombo... sempre più forte, e ancora.... la terra inizia a tremare... sempre di più. Il pavimento oscilla, la gente inizia ad urlare e scappar fuori casa. Io mi trovavo a Tolmezzo con la mia fidanzata adesso moglie .A Gemona, Buja, Majano, Osoppo, Magnano, Artegna, Colloredo e molti altri altri paersi friulani. Le strade si rompono, le case iniziano a cedere. Rumore di morte risuona nei paesini. I Friulani credono per un istante che stia arrivando l'Orcat . In realtà si stava formando un terremoto.... IL TERREMOTO. Decimo grado della scala Mercalli. Il più grande!!
Il Messaggero Veneto scrive il 7 maggio:
Alle ore 21.06 una scossa sismica del decimo grado della scala Mercalli ha devastato Maiano, Buia, Gemona, Osoppo, Magnano, Artegna, Colloredo, Tarcento, Forgaria, Vito d’asio e molti altri paesi della pedemontana. Generosa opera di soccorso per estrarre le vittime dalle macerie. A Udine e in tutti i centri della regione una notte di paura e di veglia all’aperto. L’alba ci mostra i segni dell’immane disastro.”L'epicentro fù localizato nei pressi di Gemona. Dal giorno dopo partirono subito i primi soccorsi. Da questo disastro friulano,anzi, Italiano, naque la PROTEZIONE CIVILE. che ora opera ed è invidiata in tutto il mondo. Un dolce pensiero và alle VERE vittime di quegli istanti; a coloro che sono morti e a coloro che sono sopravvisuti ai loro cari, a chi ha perso i genitori, i figli, le mogli, i mariti, i nipoti, i cari!! A tutti coloro che hanno dimostrato che il Friuli è GRANDE basta guardare cosa sono stati in grado di fare, Zamberletti, tutti i sindaci, la popolazione intera , ricostruire , ricostruire , ricostruire per non dimenticare.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 30/04/2010 alle ore 17:10:25
Primo Maggio, festa del lavoro.
Quante polemiche anche oggi sulla stampa….. sappiamo tutti che domani è la Festa dei lavoratori è un giorno importante in cui chiunque ne abbia la possibilità dovrebbe osservare il riposo, così come la domenica e gli altri giorni festivi. Probabilmente ci sono delle necessita per cui diversi lavoratori sono costretti a lavorare come d’altronde a ferragosto , Pasqua e Natale , è importante salvaguardare il principio dell’eccezionalità del lavoro domenicale. Perche tante polemiche sulla stampa , sulle TV . Il lavoro è un bene di ogni persona su cui è necessario costruire più tutela, più partecipazione e cittadinanza . Quindi fondamentale garantire a tutti i lavoratori un lavoro dignitoso attraverso il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali e l’introduzione di tutele che riteniamo essenziali. Il lavoro è il centro della vita sociale e questo è fondamentale . In tutto questo siamo concordi, però non dimentichiamoci che siamo in un periodo di grossa crisi economica e quindi le aziende i negozi gli artigiani che hanno la necessità di dover lavorare basta polemica , adeguiamoci come fosse una normale festività . Chi vuol fare polemiche faccia i controlli sulle cose più fondamentali , quali :
garantire uguali diritti per tutti i lavoratori, attraverso un’unica disciplina dei contratti di lavoro;
il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
il diritto alla formazione permanente; uguali tutele per tutti i lavoratori riformando gli ammortizzatori sociali;
l’eliminazione della pratica delle dimissioni in bianco;
l’adozione di forme di democrazia economica che favoriscano la partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale; il contrasto al lavoro nero;
Dite la vostra, sul PRIMO MAGGIO

Giovannino Bearzi

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