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Libro degli Ospiti
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   Messaggio inviato il 06/12/2009 alle ore 08:39:07
Meditare:
Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dov'erano, ma sono ovunque noi siamo.
Questa frase di San Agostino, ci porta a meditare, l’altro giorno passando per le vie di Oltris non ho incontrato nessun paesano, era quasi un silenzio tombale, però in questo silenzio mi sono passati in un baleno tutti i ricordi della mia vita passata al paese. Che bello ricordare i nostri vecchi che avevano sempre il sorriso sulla bocca.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 26/11/2009 alle ore 19:07:27
Come al solito e un piacere leggere i tuoi scritti,continua così Giovannino che vai forte Mandi

Utente anonimo
   Messaggio inviato il 23/11/2009 alle ore 15:41:35
Per chi non legge il Messaggiero Veneto ,Giornale del Friuli, oggi hanno pubblicato un mio articolo, ve lo giro parri pari, gradirei le vostre osservazioni di cosa pensate della montagna che si spopola.

LA MONTAGNA PER CHI VIVE…..

Lo spopolamento della montagna da parte dell’ uomo autoctono in questi 20 anni si è visto, è emigrato verso nuove realtà, e ha lasciato l'ambiente dove viveva a un nuovo tipo di immigrati, come cinghiali,caprioli, cervi, qualche aquile quest’anno anche un orso e molti altri animali selvatici che pure abitavano già la montagna prima che l'uomo li annientasse. Ma se l'uomo se ne va, l'ambiente si riduce al degrado e si inselvatichisce distruggendo l'habitat in breve tempo, col rischio che diventi inospitale anche per i nuovi immigrati mentre pure essi hanno bisogno dell'uomo per un'accoglienza che renda possibile la convivenza loro negata nel lontano passato.
Questo è molto desolante, credetemi, la montagna condannata allo spopolamento, là dove ogni appezzamento di terreno era coltivato con cura; dove ogni albero veniva censito; dove ogni sorgente era meta di ristoro e fonte di richiamo alla vita; dove ogni sentiero era contrassegnato e sempre percorribile in ogni stagione dell'anno; dove l'allevamento delle mucche allargava per così dire l'ambiente familiare; dove si poteva disporre di tempo per contemplare la nascita del sole che sorgeva al mattino ad Est e di sera tramontava ad Ovest; dove le stagioni rimarcavano il loro avvicendarsi mutando il proprio vestito dalla primavera all'estate all'autunno e all'inverno come in un salotto di ritrovo allietato dal canto degli uccelli e dal rinnovarsi dei fiori e dei frutti; dove gli anziani, rallegrati dalle nuove generazioni, trasmettevano autorevolmente l'esperienza del passato con le rispettive tradizioni e avvicendamenti, coinvolgendo soprattutto i nipoti e i giovani, perché a loro volta ne tramandassero la memoria. Purtroppo questo non avviene più e anche gli anziani sono rimasti nell'isolamento della montagna, abbandonati dai propri familiari, nell'attesa dolorosa che vengano pure essi sradicati dal loro habitat a causa dell'età inoltrata e delle relative conseguenze per essere rinchiusi in qualche ricovero, come nell'anticamera del cimitero, col vantaggio di un'assistenza qualificata dove sembra non manca nulla mentre manca tutto ciò di cui hanno bisogno per morire nella serenità dei propri monti dove potrebbero avere almeno la compagnia del proprio cane, amico fedele, o del lucherino col quale hanno condiviso il cibo frugale con le proprie vicissitudini. E tutto questo perché lassù sui monti manca con lo spopolamento la vita, dove non si nasce più ma soltanto si muore. La montagna, condannata all'isolamento, politicamente parlando, ha prodotto a sua volta lo spopolamento essendosi ridotta a un ambiente improduttivo dove la famiglia era costretta a sopravvivere nella povertà.
La popolazione della montagna si è così riversata nei centri industrializzati , nel fondo valle dove è stata costretta ad abitare in angusti appartamenti abbandonando la casa in montagna che per generazioni è stata condivisa con il padre, il nonno, il bisnonno ecc dove si trovano ora con l’inquilino della porta accanto che non ti saluta , là dove lo stress del lavoro e dell'inquinamento hanno favorito il dilagare della nuova pestilenza dei tumori e dove a breve distanza si è pure manifestata la piaga della disoccupazione e di conseguenza dell’alcolismo e della droga. L'uomo venuto dalla montagna anche se sono passate un paio di generazioni, non può avere dimenticato il suo antico habitat dove poteva godersi con più agio la propria famiglia, dove, senza sentirsi condizionato dalle privazioni imposte dall'ambiente di lavoro, poteva ammirare le meraviglie della natura, per cui soffre la nostalgia della sua terra natale col vivo desiderio di un prossimo ritorno nella speranza che i responsabili dello spopolamento dei monti si decidano di fare in modo che la montagna riprenda e riconosca chi a vissuto per secoli . Da tempo anche nell'ambito dell'industria non si annuncia un roseo avvenire, per cui il ritorno ai propri monti potrà costituire una risorsa non trascurabile. Persino i nuovi immigrati sulla montagna, gli animali selvatici, attendono il ritorno dell'uomo perché hanno bisogno di convivere insieme integrandosi nel medesimo ambiente. La montagna rimane comunque sempre una grande risorsa di vita quando la società voglia ricredersi di averla ingiustamente ignorata.
Ecco questo è lo specchio della mia terra della mia Carnia, torniamo a far rivivere i paesi, torniamo a far rivivere le scuole le chiese le piazze le osterie. Vedo che gli Amministratori si danno da fare, sono sensibili , però, è necessario fare di più nel aiutate la gente che sta e vuole rimanere in montagna e anche quelli che vogliono ritornare alle loro origini. C’è necessità di creare sistema, di eliminare gli sprechi , c’è necessità di far funzionare i Comuni accorpandoli , c’è necessità di eliminare gli enti inutili però allo stesso tempo creare le strutture per aiutare chi rimane sul territorio montano. Non voglio essere paladino di filosofia o fantascienza ma sono sicurissimo che se tutti ma dico tutti lavoriamo con criterio diamo un grosso impulso perché la montagna riprenda il suo ruolo che ha perso in questi ultimi anni a causa di noi uomini che siamo stati abbagliati dal benessere dimenticandoci della famiglia e dell’ambiente dove siamo nati.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 20/11/2009 alle ore 23:44:56
Messaggio
I messaggi dei blog sono riflessioni personali spesso scritte in fretta, scolpite attorno a un link o a un evento. Innanzitutto un grazie a chi legge e a chi scrive qualcosa , importante sempre comunicare ,oggi con questi sistemi possiamo comunicare in qualsiasi parte del mondo noi siamo.
Ma non è bello sapere che qualcuno legge quello che scrivi? Quelli del paese di Oltris dovrebbero trasmettere con lo scritto tutti i movimenti , i cambiamenti , le cose che cambiano e le novità, cosi chi ha a cuore il paese si sente coinvolto si sente lui stesso vivo e calato nella realtà del paese.

Messaggio ai miei paesani di oltris ed in giro per il mondo: sto prendendo notizie sul mio Cognome, e sto costruendo un po’ la storia dei “BEARZI” chi vuole essere coinvolto, ha della documentazione storica, ecc mi contatti su questo sito e vediamo di preparare un bel documento assieme da mettere su un quaderno da divulgare come storia del nostro paese.
Grazie.

Giovannino Bearzi
   Messaggio inviato il 20/11/2009 alle ore 23:14:08
Fascino India è come il fascino per il mio paese ogni volta che sono la mi sembra di stare a Oltris.
Cominciamo ha dire che l'India fa' parte dello stato del sud est asiatico,uno stato diviso tra innumerevoli forme religiose, etnie,caste e poi ricchi chi pisciano oro e diamanti e poveri che vivono ai margini delle città ,ricchi che usano la rolls per andare ha fare spese e poveri che siedono sul ciglio delle strade ,santoni e guaritori ,nuova Dheli,Bombay,Calcutta , sono come tante Napoli molto più in grande dove il povero vive in coabitazione con il ricco che gira in rolls mentre lui li e' ai margini della società, l'India intesa come stato o come colonia degli inglesi che l'hanno sfruttata fino all'esasperazione,e poi si incontra la duplicità delle cose,l'islamismo,cattolicesimo,il buddismo,il confucianesimo,e poi il santone il guru esempio pratico putta party con il santone sai baba che aspergecon le mani la cenere sacra, o ancora quello degli induisti che non mangiano le vacche ,mentre gli islamici le mangiano, il sik casta di guerrieri indù india una nazione che ha una popolazione interno al miliardo di persone che venerano statue,animali,fiumi ed oggetti fallici. se si riesce ha capire cosa e' questo paese come la valle del Kashmir o le vette dell'Himalaya,e poi il Tibet.la bomba atomica . L'India casa del Mahatma Gandhi,l'India di Salgari con Sandokan,l'india di Indira Gandhi la prima donna laburista madre del Rahim Gandhi ,morto assassinato dai sik che si opponevano alle aperture fatte da Rahim contro le genti . cosa e' oggi l'India, oggi e quanto costa essere first lady Gandhi a nuova Dheli? lei che non e' nata in india ma nelle vicinanze di Torino in Italia,conobbe il futuro marito in Inghilterra ad Oxford lei era li per specializzarsi e lui per parlare meglio la lingua inglese si incontrarono e si sposarono poi Sonia andò ha vivere con il marito in india un uomo alto con i capelli neri tagliati all'occidentale e con un volto radioso, morto assassinato da un'esponente dei sik per via a delle riforme e certe leggi da lui emanate. la speranza di Sonia di cambiare dal giorno alla notte,sono più che prodigiose,al primo mandato delle elezioni non era stata presa in considerazione, ma oggi ,Sonia e' presa in considerazione tanto che spesso ha conquistato i cuori di quelle donne che fino ad ieri la ritenevano una spia dei russi oggi l'erede di quella che per anni fu' una di quelle famiglie che si spostavano in aereo e in elicottero poi cosa dire forza Sonia non mollare.

Utente anonimo

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